Un coro gregoriano nelle cuffie..
cupo..scuro..come l’eco in una valle di morte..
tra il velato fumo nero emerge timida una voce..
di cielo vestita..quasi a schiarir l’essere..
le vibrazione in toni altissimi mi rapiscono i pensieri..
tersa ormai la valle purificata nel profondo..
quei quattro ottavi contornati dall’adagio corale..
mistificano ogni nota di questa requiem del deserto..
il suono di Zurna e Darbuka..
rendono il tutto ancor più arabeggiante..
nella sua costante leggerezza..
ne respiro i profumi..
ne intravvedo i colori..
come in un miraggio la fila di passi tra le onde di sabbia..
mi accodo a capo chino..occhi chiusi e mani in preghiera..
è alchimia..coinvolgente anche nei miei battiti..
la sento sotto la pelle..come quasi a pompare le mie vene..
una gioia infinita..un’estasi mistica..
come nel toccare un emozione..(ippo_pa)..^_^

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